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Ricordare " La Soffitta" nei suoi primi 50 anni, significa
rileggere un capitolo significativo della vita culturale e artistica
della città di Vicenza.
I primi decenni del dopoguerra sono stati essenziali per la formazione
di tanti artisti, catturati dai nuovi movimenti culturali, affascinati
dalle esperienze emergenti nel campo della figurazione artistica
europea e americana.
Otello De Maria, il carismatico fondatore del circolo "La Soffitta"
aveva intuito l'importanza di avvicinarsi, conoscere, e trasmettere
le nuove tendenze, e come lui, altri insigni personalità
vicentine si affacciavano oltre i confini nazionali per esplorare
nuove modelli in tutte le discipline umanistiche e scientifiche.
"La Soffitta" si presenta ricca di questo bagaglio alla
Biblioteca "La Vigna" l'importante istituto vicentino
specializzato nella documentazione degli studi sull'agricoltura
e sulla cultura del mondo contadino, fondata da una felice intuizione
da Demetrio Zaccaria, verso la metà del secolo scorso.
La collettiva , in questa occasione, è ospite nello stesso
complesso edilizio, nella residenza dell'Avv. Gallo, progettata
dall'Arch. Scarpa per accogliere la preziosa collezione di opere
del proprietario appassionato e profondo conoscitore dell'arte.
"La Soffitta", "La Vigna", una sorta di gemellaggio
culturale, affondano entrambe le radici nei fermenti del dopoguerra
vicentino, una eccellente espressione di creatività di illustri
cittadini, sostenuti da una grande cultura: Otello De Maria, Demetrio
Zaccaria, Ettore Gallo, Carlo Scarpa.
In questa magica atmosfera si presenta al pubblico "La Soffitta"
di oggi, unita allo scopo di dare, con dedizione e passione, continuità
all'opera intrapresa.
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